Risarcibile il danno al terzo trasportato che non indossava le cinture

Ove la circolazione sia avvenuta senza che il trasportato abbia allacciato le cinture di sicurezza, si verifica un'ipotesi di cooperazione nel fatto colposo e, pertanto, deve ritenersi risarcibile, a carico del conducente del veicolo, anche il pregiudizio all'integrità fisica che il trasportato abbia subito in conseguenza dell'incidente, tenuto conto che il comportamento dello stesso, nell'ambito dell'indicata cooperazione, non può valere ad interrompere il nesso causale fra la condotta del conducente ed il danno, né ad integrare un valido consenso alla lesione ricevuta, vertendosi in materia di diritti indisponibili. A stabilirlo è la Cassazione con ordinanza 10 giugno 2020, n. 11095.Risarcimento del passeggero per incidente senza cinture di sicurezza

 

Mutuo non concesso e condizione sul preliminare di vendita

La condizione apposta al contratto preliminare di vendita che subordina la stipula del definitivo all'erogazione del mutuo da parte della banca è una condizione mista, che dipende in parte dalla condotta dello stesso promissario acquirente. Se quest'ultimo si impegna ad ottenere il mutuo ma non riesce nel suo intento per ragioni "economiche", la condizione si ha per non avverata e il contratto preliminare si intende risolto. Questo è quanto emerge nella sentenza 21403/2019 del Tribunale di Roma.

condizione mutuo efficacia preliminare legittima 3

BUONI POSTALI SERIE Q/P: ABF CONDANNA POSTE ITALIANE AL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI

Di quali buoni si tratta:

La decisione ha ad oggetto buoni postali trentennali appartenenti alla serie Q/P emessi alla fine degli anni ’80 da Poste Italiane. I buoni in questione, emessi utilizzando il modulo di una precedente serie, erano stati modificati sul fronte e sul retro mediante l’apposizione di timbri previsti dal d.m. 13/06/1986.

Il timbro sul retro riportava i nuovi tassi di rendimento riconosciuti fino al ventesimo anno di durata del buono. Nulla era stato previsto invece per i rendimenti successivi a tale termine.buono postale 001

Il Collegio, conformandosi all’orientamento delle Sezioni Unite della Cassazione sul punto (cfr. sentenza n. 13979/2007) ha riconosciuto il legittimo affidamento del ricorrente circa il fatto che il rendimento dei buoni fruttiferi nel periodo 21^-30^ anno fosse quello riportato a tergo del buono, ordinando a Poste Italiane di liquidare un importo calcolato sulla base delle condizioni originarie riportate sul retro dei titoli.

Come tutelare i propri diritti:

Se si possiedono dei buoni della serie sopra indicata, si consiglia di effettuare un confronto tra il valore del buono risultante dai tassi previsti sul retro ed il tasso di interessi che la Posta ha liquidato o dichiara che liquiderà in sede di liquidazione. In caso di difformità potrebbe essere opportuno richiedere un parere legale, al fine di valutare la possibilità di presentare un reclamo all’intermediario.

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